L’ecologia è una scienza che si occupa di mettere in evidenza le relazioni tra gli organismi viventi in un determinato territorio e tra questi e l’ambiente in cui vivono. L’ecosistema è lo strumento attraverso il quale vengono condotti gli studi ecologici; si tratta di insiemi aperti, in cui entra da una parte energia di alta qualità (la luce solare, p.es.) e dall’altra ne riesce, dopo aver subito una serie di trasformazioni, ad un livello inferiore (calore). Il divario tra questi due livelli di energia è servito per convertire la materia da inorganica ad organica e poi di nuovo in inorganica. Nella ricerca scientifica questo modello "robotico" rappresenta una astrazione di ciò che si osserva nella realtà, utile al ricercatore per riuscire a semplificare, schematizzare, classificare e quindi analizzare una complessità quale è quella dello studio delle relazioni tra diverse forme di vita. Ma questo metodo di analisi, basato su una visione “a settori” della natura, può non essere sufficiente ad interpretare l'insieme degli equilibri che realmente esistono ed interagiscono. Dalla fisica ad esempio sappiamo che la luce (il fotone di luce) oltre a rappresentare un quanto di energia, rappresenta anche un “bit” di informazione perché è una “particella di scambio”. Dove va a finire questa informazione, come circola all’interno di un ecosistema, dal momento che – per definizione – l’informazione, in quanto energia, non può mai andare perduta? Altro punto di domanda è: l’oggetto osservato (in questo caso l’ecosistema), instaura relazioni con l’osservatore? E quante? Nessuna? Infinite?
Già nel 1927, quando Heisemberg formulò il principio di indeterminazione, evidenziò che “ogni evento osservato costituisce con l’osservatore un sistema e che, quindi, il prodotto dell’osservazione è valido solo per quell’osservatore in quel momento: chi osserva modifica di fatto l’evento con il suo osservare”. Questo concetto sarà in sostanza il significato della nostra esperienza, quella in cui l’interpretazione dei sistemi interagenti, delle loro relazioni, è relativa e propria di ciascun osservatore.
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